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LEUCIPPO di MILETO

 

 

Nel panorama dei pensatori dell'antichità
l'importanza di Leucippo è pari alla
sua misconoscenza, per varie cause storiche
la più importante delle quali è certamente la
perdita di tutti i suoi scritti e la confusione
di essi con quelli di Democrito .

 

L'ontologia pluralistica è così rivoluzionaria
che basta a fare di Leucippo uno dei più
importante filosofi del mondo antico. Probabilmente di Mileto (e comunque originario della Ionia), egli approda ad Abdera all’inizio del V sec.a.C. e porta là a maturazione la sua ontologia atomistica, vista da molti come la base irrinunciabile di ogni autentica ontologia, confermata e ratificata definitivamente dalla meccanica quantistica nel XX. L’evoluzione
della fisica ha mostrato invariabilmente
che la realtà è pluralistica, poiché alla base
di ciò che sembra fondamentale, prima o poi,
 si scoprono i molti elementi-base che fondano e determinano le apparenti totalità.


 Al disotto dei quark, degli elettroni, dei bosoni
 (o delle stringhe) non c’è nessuna materia,
ma infinite particelle elementari. E' da esse
che nascono quegli assemblaggi che portano
 ad atomi, a molecole, a cose, a organismi,
 ed insieme a stelle, galassie e ammassi,
sì da farci parlare di materia.

S
olo la realtà della pluralità e differenza
degli elementi-base ci permette di parlare
de materia,  ma anche di “natura” o di ”cosmo”
 per indicare monisticamente gli scenari
nati da tale pluralità.  

 

Orbene, tutto questo è nato con Leucippo
e prima di lui era impensabile, essendo
ancora dominante il monismo di Parmenide.

 

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